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Regional Competence Center di Canon: che servizio!
Per fortuna ho di rado avuto bisogno di affidare la mia attrezzatura fotografica ad un centro assistenza, ma un paio di settimane fa non ne ho potuto fare a meno.
Se il servizio offertomi fosse stato nella media, probabilmente non sarei qui a parlarne, invece voglio davvero complimentarmi con il Canon Regional Competence Center di Peschiera Borromeo (MI) per l’eccellente servizio e la disponibilità nel risolvere eventuali problemi legati all’attività di riparazione.
Ma andiamo con ordine…
Tre settimane fa io ed Anita siamo stati a fare qualche scatto a Tirolo e la mattinata, nonostante un paio di scatti decenti, si è conclusa in modo pessimo. Era già cominciata male con la testa del cavalletto allentata; fortunatamente nulla di grave, ma non avevo dietro la chiave per fissarla ed ho dovuto faticare non poco per ottenere scatti macro e fotografie all’acqua in movimento.
Ma il peggio doveva ancora arrivare: per fotografare alcuni opilionidi sulle rocce ho pensato bene di collegare il flash alla fotocamera. Quando però ho provato a scollegarlo ho dovuto tristemente constatare che in qualche modo i due apparecchi si erano incastrati tra loro e nonostante gli sforzi nonché vari tentativi si è rivelato pressoché impossibile scollegare la fotocamera dal flash. Così l’unica è stata contattare Canon ed inviare la fotocamera ad un centro di assistenza.
Dato che oramai le distanze contano poco, dopo aver cercato un po’ di informazioni su web ho scelto di inviare la mia fotocamera al centro di Peschiera Borromeo. Così, seguendo le istruzioni del call center, lunedì ho imballato il tutto e prenotato il ritiro per il giorno successivo.
Nel modulo di richiesta riparazione (che mi è stata considerata in garanzia e quindi non ho pagato nulla per la fotocamera e la sua spedizione), visto che l’ho dovuta comunque mandare in assistenza, ho anche chiesto la verifica dell’esposimetro e la rimappatura del sensore dato che c’erano alcuni hot/dead pixel che si notavano nelle lunghe esposizioni.
La cronistoria che segue è più utile di mille parole…
Lunedì: chiamo Canon, mi danno le istruzioni per spedire la macchina e preparo il pacco
Martedì: alle 15.00 il corriere (SDA per conto di UPS) ritira il pacco
Mercoledì: la fotocamera viene ritirata dal RCC e messa in lavorazione
Giovedì: ricevo una mail che mi informa che la fotocamera è stata riparata
Venerdì: alle 15.00 arriva il corriere in ufficio che mi riconsegna la fotocamera
In soli 4 giorni ho riavuto la mia Canon 7D di nuovo sana: sostituita la slitta flash, aggiornato il firmware, rimappato il sensore e con l’esposimetro ritarato. E così il weekend successivo, a dispetto di ogni più rosea previsione, ho potuto riutilizzarla. Che dire… non ho parole!!
Ma non finisce qui. Ovviamente ad essere danneggiato non era solo la macchina, ma anche il flash che ormai da anni è fuori garanzia: anche lì hanno dovuto infatti sostituire il pezzo che si aggancia alla fotocamera, chiedendomi complessivamente 70 Euro inclusa la spedizione (avvenuta in un secondo momento rispetto alla fotocamera).
In realtà, dato che poco tempo fa mi era caduto e s’era rotto il diffusore integrato, avevo “approfittato” dell’invio in assistenza per chiedere la sostituzione di quest’ultimo ed un veloce controllo del lampeggiatore; pensavo che il preventivo di 70 Euro (compresa spedizione) fosse per il diffusore, invece quando mi han rispedito il flash (pochi giorni dopo la fotocamera) ho notato che purtroppo il diffusore non era stato rimesso. Poco male, ma ho contattato il RCC per sapere se la mancanza del diffusore poteva creare problemi nel funzionamento della parabola.
Dopo breve tempo vengo invece ricontattato dalla signora Bruno che si scusa per il disguido e mi invita a rispedire il flash (in porto assegnato al destinatario, quindi a costo 0) per la sua riparazione, rapida e… gratuita!
In questo momento il mio Speedlite 430 EX è in viaggio. Ma ancor prima di chiudere la pratica non posso che ringraziare il centro di Peschiera Borromeo, oggi ancor più felice della scelta fatta: Canon forever!!
La “superluna” del 19 marzo
Ieri 19 marzo 2011 la Luna ha raggiunto il perigeo, ovvero il punto della sua orbita in cui la distanza con la Terra è minore, e dopo 18 anni si è mostrata ai nostri occhi circa il 14% più grande del normale. Il fenomeno, abbastanza raro, si dovrebbe comunque ripetere il 12 ottobre di quest’anno.
Purtroppo il cielo era nuvoloso e da Merano non abbiamo potuto godere a pieno di questo effetto ottico, che invece si era visto benissimo venerdì sera quando la luna è sorta da dietro l’altopiano di Avelengo, ma ho comunque scattato questa bella immagine del nostro satellite.

Hard disk rotto? Per fortuna c’è FAsTec!
Un paio di settimane ero a casa con 38° di febbre e per passare il tempo m’ero deciso a mettere finalmente online un po’ di scatti degli ultimi 3-4 mesi, nonché a farne un backup dato che era ormai da novembre che non mettevo al sicuro i miei dati. Accendo il pc, apro Photoshop e… legge di Murphy! Inspiegabilmente l’hard disk che utilizzavo abitualmente per foto e video non era più presente tra le risorse del computer. Panico! 
Ho fatto diverse prove, ma il disco di ripartire non ne voleva proprio sapere… l’incubo di ogni fotografo era appena diventato realtà! 
Cosa fare??? Neanche dirlo il resto della giornata l’ho passato nell’assidua ricerca di un modo per recuperare i dati: 4 mesi di fotografie, tra cui anche le uniche foto che abbiamo del primo compleanno di Riccardo!
Le moderne tecnologie permettono ormai un recupero dei dati pressoché totale anche da dischi che hanno subito danni ben più gravi, ma in genere i prezzi per un privato sono proibitivi. Ho cercato su forum e visitato le pagine di parecchie ditte che si occupano di recupero dati, ma la migliore offerta (ho chiesto anche qualche preventivo) era di 750 Euro!
Convinto che si trattasse “solo” di un guasto all’elettronica speravo di riuscire a trovare una soluzione più economica e nella ricerca ho scoperto che il mio HDD Seagate ha un problema di firmware già noto che in determinate condizioni fa saltare l’elettronica del disco.
Ed è così che sono capitato sul sito della ditta FAsTec di Verona che si occupa di assistenza informatica, virtualizzazione e di recupero dati da dischi e memory card.

Il disco incriminato: il Seagate Barracuda 7200.11
A differenza di tutti gli altri, FAsTec conosce molto bene il problema, che a quanto pare affligge due specifici modelli di HDD: il Seagate Barracuda 7200.11 ed il Maxtor DiamondMax 22. E sulla riparazione di questi due modelli di HDD (notare che parliamo di riparazione e non di recupero dati!) FAsTec si è specializzata, al punto di poter offrire un prezzo decisamente concorrenziale rispetto ad altre aziende.
In pratica, come avevo intuito, il guasto è puramente elettronico perché il disco si accende e gira senza produrre alcun rumore inquietante. Dunque, se il problema è quello descritto, si può risparmiare molto rispetto ad un recupero dati in camera bianca… i costi sono decisamente alla portata anche di un privato.
Attenzione però! Si parla esclusivamente dei due modelli di HDD indicati sopra; se andate a visitare le pagine che ho linkato, il problema e la sua soluzione sono spiegati in maniera molto chiara.
Devo dire che finora il servizio offerto da FAsTec mi ha lasciato favorevolmente colpito…
Con rinnovata speranza ho compilato il modulo per la richiesta di preventivo e già alle 8.15 del giorno dopo sono stato contattato da uno dei tecnici che mi ha chiesto alcune informazioni preliminari e mi ha dato tutte le indicazioni sul processo di riparazione.
La ditta opera in maniera davvero professionale:
- il disco viene ritirato a domicilio e rispedito in tutta Italia tramite un corriere di fiducia
- in ogni fase del processo si viene avvisati tramite SMS o telefono (all’arrivo dell’HDD, a riparazione avvenuta, ecc.)
- anche la privacy viene garantita, infatti il personale collega il disco ad un pc di laboratorio, fa uno screenshot delle cartelle (senza aprirle) e lo invia al cliente per dimostrare l’avvenuta riparazione prima di chiedere il pagamento del servizio
- ci sono tempistiche specifiche (a costi diversi) che per il momento sono state ampiamente rispettate
Ebbene… dopo appena una settimana, oggi pomeriggio sono stato contattato telefonicamente dal signor Roberto che mi informava dell’avvenuta riparazione. Che sospiro di sollievo! Ora non mi resta che attendere qualche giorno ed avrò nuovamente in mano il mio HDD con tutti i dati, come se nulla fosse successo.
Dunque se sfortunatamente avete avuto lo stesso problema con dischi Seagate o Maxtor oppure se avete necessità di recuperare dati da dischi e/o memorie danneggiati, non posso che raccomandarvi questo ottimo servizio. Di cialtroni in giro se ne trovano fin troppi e quando qualcuno lavora bene è giusto segnalarlo! 
Grazie FAsTec!!
eBay annunci: attenti alle truffe online
Negli ultimi tempi sto finalmente riprendendo le uscite fotografiche, anche se non ho ancora trovato il tempo di pubblicare i report qui sul blog. Motivo questo che mi ha spinto a passare ai 18 Megapixel della Canon EOS 7D in sostituzione alla comunque buona EOS 40D. Chiaramente, non essendo un professionista, per poter acquistare la nuova fotocamera devo vendere il mio vecchio corpo macchina. Così oltre ai classici annunci sui forum fotografici, questa volta ho deciso di tentare con eBay Annunci, lo strumento che da qualche tempo il leader delle aste online mette a disposizione degli utenti in forma gratuita.
A poche ore dalla pubblicazione ho ricevuto due richieste: una di un tizio che mi chiedeva di trattare sul prezzo (seppur già stracciato), mentre l’altra di un tizio che chiedeva ulteriori informazioni. Ve la riporto qui sotto.

La mail che ho ricevuto con la richiesta di informazioni
Fin qui comunque niente di strano. Al primo rispondo che il prezzo non è trattabile, mentre al secondo dico di leggere l’offerta che c’è tutto scritto (450 Euro + spese di spedizione).
Mi arriva quindi una nuova risposta da quest’ultimo:
«Grazie per la risposta,
Sono pronto ad acquistare l’oggetto per il mio nipote, che gestisce una delle mie imprese in Africa. Egli è impegnato e, attraverso il suo impegno sforzo, potevo crescere i miei affari, così ho deciso di compensare lui con un regalo tangibile per un lavoro ben fatto.
Ti offro 600 € per la spedizione, in particolare mediante Paccocelere, e io sono pronto a pagare con Paypal o bonifico bancario.
Se si accetta la mia offerta, inviatemi una richiesta PayPal denaro per l’importo totale per me per effettuare il pagamento o mandatemi i vostri dati banca universale per i fondi possano essere trasferiti sul vostro conto.
Saluti.»
Alché comincio ad insospettirmi. In primis per l’italiano decisamente… originale; ma soprattutto per l’offerta di 600 Euro quando la mia richiesta era di appena 450 Euro + spedizione… Al giorno d’oggi nessuno ti regala nulla!
Va bene che non avrei comunque spedito prima di aver verificato con i miei occhi l’accredito della cifra, ma c’era comunque qualcosa che puzzava. Gli ho risposto garbatamente, ma poi ho fatto qualche ricerca su Google e in breve tempo ho scoperto che effettivamente si tratta di una truffa:
http://www.diegor.it/2010/08/13/truffa-alla-nigeriana-sugli-annunci-privati-di-vendita/
Fate attenzione dunque: quando c’è di mezzo del denaro o comunque oggetti di valore, non fatevi fregare!
A questo mondo ci sono tante persone oneste, ma ci sono anche molti truffatori. Non rischiate di buttare i vostri risparmi in questo modo… se le offerte sono molto allettanti, prima fate qualche ricerca: bastano pochi minuti su Google per evitare truffe clamorose!
Marmotte? No fiori…
E’ vero che volevo aggiornare il blog costantemente… e l’avrei anche fatto. Ma purtroppo erano le immagini a non essere ancora pronte; finalmente in questi giorni sono riuscito a finire di sistemare le foto di un’uscita del 6 giugno in compagnia di mia sorella Ilaria. Per quella domenica era in realtà prevista un’uscita in quel dell’Engadina (Val Roseg) con gli amici del Fotoclub Immagine, ma con Riccardo a casa non potevo permettermi più di una mezza giornata fuori porta; così ho ripiegato su Merano 2000, dove speravamo di riuscire ad osservare da vicino qualche marmotta.
Purtroppo, nonostante il freddo dei giorni precedenti, al contrario di qualche anno fa i simpatici mammiferi sembravano già essere piuttosto svegli e il loro immancabile fischio di allarme lasciava ben poche speranze di riuscire ad avvicinarle. Camminando siamo arrivati all’altezza della chiesa di S. Osvaldo, ripiegando (fotograficamente) per lo più sui molti fiori che riempivano i prati…






Tra le specie caratteristiche che si potevano osservare c’erano molte genziane e genzianelle, Pulsatilla alpina, Ajuga piramidalis, primule e crocus che spuntavano tra l’erba ancora secca. La luce probabilmente non era il massimo, ma qualche buono scatto l’abbiamo comunque tirato fuori!
Un falco robot per la sicurezza negli aereoporti
Da Repubblica.it (16.06.2010):
«Sono passati 17 mesi da quando un uccello finito nel motore costrinse un volo della Us Airways a uno spettacolare atterraggio d’emergenza nel fiume Hudson, a Manhattan. Da allora, gli investimenti per evitare che i volatili imperversino sulle piste degli aeroporti sono aumentati a dismisura, e gli scienziati propongono soluzioni tecnologiche sempre nuove. Una delle più affascinanti è quella ideata dall’ornitologo olandese Robert Musters: un falco robot che, con il suo aspetto e i suoi volteggi, spaventa gli altri pennuti tenendoli lontani dagli aerei. “Se il falco di Musters fosse stato adottato un anno fa”, scrive oggi il Wall Street Journal, “Chesley Sullenberger (il pilota dell’aereo finito nell’Hudson) non sarebbe un eroe”».
Certo una soluzione come questa sarebbe utile per due motivi: eviterebbe l’impiego della falconeria negli aereoporti, riducendo quindi anche le spese di gestione. E’ proprio il caso di dirlo… se funziona si prenderebbero due piccioni con una fava!
Mi son perso una rarità
Oggi mi son perso per un pelo una vera e propria rarità! 
Da qualche giorno sostava nei pressi dell’aeroporto di Bolzano un esemplare di nibbio bianco (Elanus caeruleus), un magnifico rapace che vive per lo più in zone semi-desertiche subsahariane e che per ignoti motivi si è fermato in Alto Adige per la gioia dei birdwatcher locali e non solo. Si era fermato sì… fino alle 11.00 di questa mattina, quando secondo il racconto dell’unico presente nel sito (l’immancabile Maurizio Azzolini) ha preso una termica ed è sparito alla vista.
Grande sfortuna questa volta, perché avevo deciso che oggi durante la pausa pranzo sarei andato a vederlo. E così ho fatto, ma ahimé arrivato in loco ho avuto una certa delusione così come Luigi Sebastiani (e compare, di cui però non ricordo il nome), venuto appositamente da Vicenza, ed altri birdwatcher locali armati di binocolo e fotocamera.
In compenso ho scoperto un’area molto interessante, nella quale mi piacerebbe piazzarmi col capanno viste le numerose specie presenti. Nel poco tempo che son stato lì ho infatti osservato un paio di aironi, un gruppetto di storni, 4 gheppi, diversi saltimpalo ed altri passeriformi di cui così su due piedi non conosco l’esatta identificazione.
Corso a Pesaro
Segnalo un’interessante iniziativa della LIPU di Pesaro per la cui locandina ho prestato alcune mie foto: un corso sul riconoscimento degli uccelli attraverso il canto.
Ai meranesi appassionati di fotografia…
…credo che questo possa interessare!

La locandina del corso di fotografia del Fotoclub Immagine
Nuova “bestiola” in arrivo
E’ tempo di spese… ogni tanto bisogna togliersi qualche sfizio!
Affascinato dal nuovo monitor che ho ricevuto in ufficio, questo fine settimana ho ordinato anche per casa un nuovo monitor LCD da 22″ widescreen. In teoria per grafica e fotoritocco è generalmente consigliato l’acquisto di monitor che montano pannelli PVA, MVA o IPS, ma la spesa sarebbe decisamente superiore (intorno ai 600€). Quindi, dopo ore di ricerca, ho deciso di comprarmi il monitor Samsung SyncMaster T220 che, perlomeno sulla carta, dovrebbe essere decisamente un buon prodotto e dal costo contenuto.

L’estetica è notevole e sembra che anche a livello di colori, se ben configurato, possa essere molto fedele alla realtà. Anni fa avevo provato un monitor Samsung sul mio pc con esito disastroso: colori poco fedeli, luminosità eccessiva che faceva male agli occhi, immagini piuttosto sgranate anche alla risoluzione nativa. Da allora le cose son cambiate e Samsung è ormai tra i migliori produttori di pannelli LCD; alché fare il passo dall’attuale monitor CRT LG 17″ penso non mi costerà poi molto in termini di qualità.
E’ carino no? ![]()

