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appelli

Un voto per… l’Incarico

Non è mia abitudine fare appelli di questo genere sul blog, ma questa volta ho proprio bisogno dell’aiuto di più persone possibili!

Sto partecipando, come molti altri fotografi non professionisti, al concorso fotografico “L’incarico”, organizzato da Canon.
Nella prima fase della selezione delle opere saranno gli utenti a votare, dopodiché le prime dieci fotografie di ogni categoria saranno proposte ad una giuria di esperti che sceglierà la fotografia vincitrice. Quindi l’unico modo per sperare di vincere è di ricevere un numero di voti sufficente ad entrare tra i primi dieci.
Vi chiedo quindi un piccolo aiuto… e naturalmente se volete far votare anche amici, colleghi e parenti ne sarei ovviamente più che felice!:)

La fotografia con cui partecipo è una macro che ritrae l’accoppiamento di due minuscoli coleotteri e fa parte della mia “ricerca del piccolo”, di quel piccolo ma affascinante mondo che non ci si ferma mai ad osservare e che solo l’obiettivo della macchina fotografica permette di conoscere.
Per votare basta cliccare qui, registrarsi e dare il voto alla mia foto (in basso a destra). Un grazie di cuore fin d’ora a tutti quelli che mi aiuteranno nell’impresa!

Energia nucleare? No grazie!

Gli italiani hanno scelto. Dalle elezioni politiche di questo weekend è uscito vincente il partito di Berlusconi e con lui il proposito di ritornare, in tempi brevi, a parlare di nucleare in Italia. Da quando, nel 1987, gli italiani hanno detto di no al nucleare molte cose sono cambiate; la corrente elettrica costa alle famiglie ed è necessario trovare nuove fonti di energia. Ma perché il nucleare anziché le fonti rinnovabili?

Io mantengo senza dubbio la mia posizione. Finché l’energia nucleare non sarà realmente pulita, io dico NO al nucleare. Fatelo anche voi!

Siamo alle solite…

Dal neonato blog di Roby, apprendo che la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha a che fare con una nuova emergenza. E’ prevista infatti l’ennesima strage di foche e soprattutto di cuccioli. Ma questa volta non si tratta delle foche che vivono al circolo polare artico, come si potrebbe pensare… ad essere seriamente a rischio, oggi, sono le foche del capo della Namibia.

Secondo quanto stabilito dal governo del paese africano, saranno uccise circa 86.000 foche, di cui ben 80.000 dovrebbero essere cuccioli ed i restanti 6.000 esemplari adulti. Le motivazioni? Le solite: «le foche costituiscono una minaccia per la pesca locale». Ma sappiamo tutti molto bene che i motivi sono solo legati al business delle pelli dei cuccioli e al commercio di “feticci” rivenduti in Asia come medicine afrodisiache.
E’ necessario che paesi come la Namibia comprendano che la loro più grande risorsa è il patrimonio ambientale ed il turismo sostenibile. Uccidere le foche può forse essere un guadagno… e poi? Passeranno a leoni, elefanti, coccodrilli, rinoceronti neri, zebre?

La LAV sta promuovendo un appello per fermare questa ennesima crudeltà. Forse non è molto, ma potete aiutarla anche voi inviando un’e-mail (già predisposta) al Console della Namibia in Italia. Bastano solo un paio di minuti. Io l’ho appena fatto… fatelo anche voi!

Perché fermare la caccia alle balene?

Ecco perché!


Attenzione! Il video contiene immagini cruente!

Nel filmato che ho inserito qui sul blog si vede tutta la crudeltà di questa caccia a scopi “scientifici”. Credo che vedere queste immagini valga più di mille parole.
E colgo l’occasione per ricordarvi che è ancora aperta l’asta eBay per salvare almeno una delle 40 balene di cui il governo islandese ha autorizzato l’uccisione. Affrettatevi! Mancano ancora due giorni e il traguardo, purtroppo, è ancora lontano!!!

Volonterosi grafici cercasi!

A proposito di ritocchi al sito!!
E’ da un po’ che mi sta frullando l’idea di modificare tutto il layout di GegeOnLine. Nel complesso è un po’ piattino e vorrei renderlo più accattivante, ma ho qualche limite tecnico con l’html e la grafica ed oltre quello non vado…
La modifica interesserebbe il blog (quindi ci dovrei preparare anche il template) ma nel complesso tutte le pagine del mio sito. Naturalmente l’idea sarebbe quella di mantenere un richiamo ai contenuti (ambiente, natura, fotografia), però vivacizzandolo un po’ o rendendolo comunque meno piatto. Perché diciamocelo… il mio modo di fare web è rimasto un po’ con la vecchia concezione; dopotutto ho iniziato a mettere in piedi pagine nel lontano 1997!

In definitiva… c’è qualcuno che mi vuol dare una mano? Se avete voglia di provare a buttare giù un’idea (so che molti si divertono a preparare template e simili) che poi sia traducibile in html (e magari css) vi accoglierò a braccia aperte!
L’unica cosa è che non garantisco che poi metterò l’eventuale proposta online, quindi in caso non v’arrabbiate. Ma se mi piace avrete sicuramente un credit (con link) in bella vista ;)

Un fioretto pasquale: risparmiamo capretti e agnelli

caprettaCi sono tradizioni talmente radicate nelle culture che ancora oggi vengono praticate, a distanza di secoli. Alcune di queste si risolvono nel maltrattamento degli animali, come ad esempio la festa della palombella ad Orvieto in occasione di Pentecoste; in altre si tratta di vere e proprie stragi in occasione di particolari feste… Per capirci, negli States fanno strage di tacchini per la festa del ringraziamento, qui in Italia invece, in occasione della Pasqua, siamo noi a fare strage di agnelli e capretti.

La LAV (Lega Anti Vivisezione) riporta sul suo sito proprio in questi giorni alcune cifre: «nel corso della Pasqua del 2005 sono stati macellati 774.958 agnelli e agnelloni contro i 771.164 della Pasqua del 2004, con un totale di 892.914 ovini e caprini macellati per la Pasqua 2005 contro 928.261 per la festività del 2004 (dati Istat)». E’ vero che si tratta di una tradizione, ma è vero anche che è una crudeltà verso gli animali che in questo periodo, a poche settimane di vita, vengono uccisi in massa per finire sulle tavole degli italiani.
Personalmente sono contrario alla macellazione dei cuccioli (sono anni che non mangio più nemmeno la carne di vitello, neanche quando sono invitato a casa di qualcuno) perché, come per la caccia, credo sia più uno “sfizio” che una necessità; tanto più che questi animali spesso vengono “pompati” con ormoni ed altre schifezze in modo che siano belli pasciuti prima di finire sul banco della macelleria.
A Pasqua mia madre cucinerà pappardelle con i funghi, verdure ripiene al forno e… boh… per il resto deve ancora pensarci. Ma sicuramente non ci sarà né agnello né capretto.
Con questo post quindi chiedo a chi mi sta leggendo di fare un piccolo fioretto…

Non comprate agnello o capretto
per il pranzo di Pasqua!

Scegliete un menù alternativo, anche a base di carne se credete, ma fermiamo questa “mattanza” che ogni anno si compie in pochissimi giorni in nome di una tradizione che, magari mi sbaglio, lascia un po’ il tempo che trova. Quanti sanno perché a Pasqua si mangiano agnello e capretto?
Mi raccomando… pensateci!!

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