nucleare

Energia nucleare? No grazie!

Gli italiani hanno scelto. Dalle elezioni politiche di questo weekend è uscito vincente il partito di Berlusconi e con lui il proposito di ritornare, in tempi brevi, a parlare di nucleare in Italia. Da quando, nel 1987, gli italiani hanno detto di no al nucleare molte cose sono cambiate; la corrente elettrica costa alle famiglie ed è necessario trovare nuove fonti di energia. Ma perché il nucleare anziché le fonti rinnovabili?

Io mantengo senza dubbio la mia posizione. Finché l’energia nucleare non sarà realmente pulita, io dico NO al nucleare. Fatelo anche voi!

Ancora sul nucleare…

Brevissimo aggiornamento prima di andare a dormire (e sarebbe ora dato che domani mattina mi alzerò prestino per andare a scattare qualche foto) riprendendo il discorso sul nucleare; girando per i vari blog che seguo, ho visto che anche Beppe Grillo ne parla sul suo blog. La cosa che salta subito all’occhio sono le cifre relative ai costi dell’energia nucleare, superiori a quelli di qualsiasi altra fonte di energia. E non è Beppe Grillo a dirlo, ma gli studi di prestigiose università statunitensi ed anche uno studio della Bocconi di Milano…

Riporto pari pari: «Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) il costo di 1 kWh di energia elettrica [prodotta da centrali nucleari, ndr] costa 6,13 cent/$, da gas 4,96 cent/$, da carbone 5,34 cent/$, da fonte eolica 5,05 cent/$. Risultati analoghi sono stati presentati da studi della Chicago University e del Massachusetts Institute of Technology».

Meditate gente, meditate…

Ritorno al nucleare?

Il tema del nucleare in questo periodo è particolarmente attuale. A parte le tensioni internazionali per la vicenda iraniana, del nucleare si parla insistentemente anche qui in Italia, specie dopo la campagna elettorale per le elezioni, durante la quale si è parlato molto del problema energetico.
Ieri sera, su Canale 5, la trasmissione “Terra” era completamente dedicata all’argomento. Da un lato c’era chi sosteneva che il nucleare è un’energia pulita nonché l’unico futuro possibile per risolvere il problema energetico; dall’altra chi fa notare come le scorie del plutonio, utilizzato per la reazione nucleare, rimangono radioattive e pericolose per migliaia di anni (le nostre scorie in passato sono state smaltite nelle steppe della Russia).
Nel corso della trasmissione si è fatto riferimento anche ad un sondaggio fatto in Italia che, a distanza di quasi 20 anni dal referendum in cui l’80%  dei votanti ha scelto di far chiudere le centrali italiane, vedrebbe oggi quasi il 44% della popolazione favorevole al ritorno del nucleare.

Ancora una volta ho la sensazione di vivere in un’epoca in cui si cerca la soluzione più rapida ai problemi ed in cui, in generale, c’è poca fiducia verso le proposte alternative. Mi chiedo se servirebbe una seconda Chernobyl per far capire alla gente la pericolosità della cosa… e Tutto sommato nel 1999 ci siamo andati vicini con la centrale giapponese di Tokaimura; e se è successo ad uno dei paesi tecnologicamente più avanzati del mondo, il rischio non è poi così remoto…

BOMBE ATOMICHE SULL’IRAN?!

Prima al telegiornale “Studio Aperto”, poi su Virgilio News… speravo di aver capito male durante la presentazione del servizio, ma pare che gli USA, tanto ammirati e stimati da Berlusconi (un motivo in più per non votarlo oggi), stiano valutando e preparando bombardamenti con armi nucleari sugli impianti iraniani dove si presume vengano costruite bombe atomiche.
Riporto pari pari da Virgilio News: «Lo scrive la rivista New Yorker, citando un ex responsabile di alto livello dei servizi segreti secondo il quale l’opzione nucleare provoca però divisioni fra i militari. Un consigliere del Pentagono afferma dal canto suo che per la Casa Bianca il solo modo di risolvere il problema è di cambiare la struttura di potere in Iran, e ciò vuol dire la guerra».

Senza ombra di dubbio il terrorismo (se di terrorismo si può parlare) è da combattere, ma non oso immaginare quali conseguenze una simile decisione potrebbe avere. Oltre al rischio immediato di contaminazione, assolutamente non indifferente, la paura più grossa è rispetto ad eventuali prese di posizione che potrebbero riguardare prima di tutto gli alleati europei degli USA…

Che dire… speriamo bene!!!

SONDAGGIO SUL NUCLEARE!

So che le persone che leggono questo blog non sono molte, ma per quelli che lo leggono o per coloro che ci finiranno casualmente voglio proporre per qualche settimana un sondaggio sul nucleare in Italia (potete votare esprimendo la vostra preferenza qui a destra).

Sono passate diverse settimane ormai dall’inizio della campagna elettorale e anche se la questione – rispetto ad altri grandi temi come le tasse, la giustizia, la guerra e le grandi opere – è passata un po’ inosservata, alcuni dei dibattiti politici che ci sono stati riguardavano anche questo tema: il nucleare. Gli ultimi che ne hanno parlato, tra quelli che ho seguito, sono stati i ministri Scajola (Attività produttive) e Tremonti (Economia); prima di loro a sostenere la riapertura delle centrali nucleari c’erano anche il Ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, supportato e difeso a spada tratta da Alessandro Cecchi Paone in una puntata di Porta a Porta. Contro il nucleare, o almeno contro quello che vede l’utilizzo di uranio, c’è chiaramente il centrosinistra, in primo luogo con i Verdi di Pecoraro Scanio che proprio ieri sera ha affrontato questo tema in un confronto con Scajola su RaiTre.


LE MOTIVAZIONI

Brevemente, ripensando a ciò che finora è stato detto, vi riporto qui le motivazioni che i “politicanti” hanno dato a supporto delle loro idee…

Centrodestra: l’Italia è un paese con un avanzato stato di sviluppo che per funzionare necessita di notevoli quantità di energia. E’ cosa recente la crisi energetica dovuta alla mancata fornitura di gas metano dalla Russia che non deve quindi essere la nostra unica risorsa. Bisogna avere più fonti di energia, tra cui appunto quella fornita dal nucleare, per non dipendere interamente o quasi dall’estero. Il nucleare è un’energia sicura che viene utilizzata in paesi come la Francia e gli Stati Uniti ed è l’unica possibilità per avere un’energia ‘pulita’ che non inquini quanto i normali combustibili (petrolio, carbone, ecc.).

Centrosinistra: l’energia nucleare prodotta dalla fissione nucleare dell’uranio è estremamente pericolosa, sia per le conseguenze che potrebbero esserci in caso di incidente (vedi Chernobyl), sia per lo smaltimento delle scorie che – va ricordato – impiegano migliaia di anni per diventare innocue. Il futuro è nella ricerca e nello sviluppo delle fonti alternative (energia geotermica, solare, ecc.) così come di un piano energetico per ridurre i consumi che, allo stato attuale, in Italia sono molto elevati. A titolo d’esempio s’è citato proprio l’Alto Adige (da cui vi scrivo) dove, rispetto al resto d’Italia, pare si consumi 1/4 dell’energia.

E voi a riguardo cosa ne pensate? Sareste favorevoli alla riapertura delle centrali? Partecipate al sondaggio!!

Matteoli, Cecchi Paone, Kyoto, Caterina e il nucleare…

Ero a letto, stavo guardando “Scary Movie”, ma non ho potuto fare a meno di fare zapping per seguire il dibattito di Matrix su Canale 5 (la trasmissione di Mentana) nel quale erano contrapposti il Ministro per l’Ambiente Altero Matteoli, coadiuvato da Alessandro Cecchi Paone, ed il Verde Pecoraro Scanio con un rappresentante dell’ENEA. Ancora una volta rimango profondamente deluso dalle parole di chi ci governa… ancora una volta non comprendo come un Ministro per l’Ambiente possa negare l’utilità di un protocollo che certo non è la soluzione definitiva ai problemi ambientali del pianeta, ma certo è un primo passo.
Non riesco a capire come sia possibile che, alla luce di oltre 1000 morti per l’uragano Caterina, una persona come Cecchi Paone possa negare l’evidenza e dire che dagli inizi del ‘900 (quando un uragano ha causato 250 morti) le “difese” siano migliorate, facendo riferimento ad un libro pubblicato prima degli ultimi avvenimenti. Non parliamo poi dell’uscita del meteorologo Giuliacci che, con l’approvazione di Cecchi Paone e Matteoli, decantava le lodi dell’energia nucleare, vista come unica soluzione alla continua richiesta di risorse energetiche.
Odio la politica, anche se fa parte della nostra società (ed è giusto che ci sia), perché non sarà mai possibile essere rappresentati da qualcuno che faccia realmente i nostri interessi… Non voglio parlarne, quindi, ma certo sotto il profilo ambientale in questo momento siamo messi davvero male! 🙁
Io penso, e ne sono convinto, che ogni piccolo passo serva a migliorare la vita nostra e soprattutto delle generazioni future. Ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Invece ancora una volta devo dire: che schifo!

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