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Da Plan a malga Lazins
Rientrato in possesso del mio hard disk e delle foto ivi contenute, ho da un po’ ripreso a sistemare le immagini scattate negli ultimi 2-3 mesi. Tra le tante, anche le fotografie realizzate durante una bella uscita in compagnia di Anita, Fabrizio e Max a Malga Lazins attraverso l’omonima valle.
La camminata ha inizio dal parcheggio alle porte del paese di Plan (Pfelders in tedesco), nell’alta Val Passiria, e si snoda lungo la valle di Lazins per circa 8,5 km complessivi tra andata e ritorno, passando per il maso Lazins (1782m) fino alla malga Lazins (1882m). Il percorso è poco faticoso e piacevole, anche se fotograficamente parlando non è stata una delle situazioni migliori in quanto la piccola valle è sovrastata da numerose montagne che, soprattutto in inverno, lasciano poco spazio alla luce del sole.
Arrivati al parcheggio di Plan abbiamo attraversato il paese ed abbiamo seguito la strada situata sulla destra orografica della valle. Quella di Lazins è una valle piccola e poco conosciuta, per certi versi ancora incontaminata, proprio nel cuore del parco naturale del Tessa. In estate è una passeggiata romantica tra i pascoli d’alta montagna, mentre in inverno si trasforma in una lunga pista per lo sci di fondo.




Giunti in cima, la valle si è aperta regalandoci anche un’oretta di sole che ci ha aiutati non poco nei nostri intenti fotografici. Qui abbiamo fatto sosta appunto alla malga Lazins (che in inverno è però chiusa) ed abbiamo poi ripreso il percorso a ritroso per rientrare a Plan quando il sole stava ormai calando.
Non sono mancate le situazioni comiche, come quando io ed Anita abbiamo cercato una scorciatoia per raggiungere gli altri che erano andati avanti ed il sottoscritto è finito nella neve fino al bacino, dato che molto probabilmente sotto i suoi piedi c’era il ruscello…
Sulla strada del ritorno, nei pressi del maso Lazins situato nell’omonima frazione (composta da poche case), le slitte con i cavalli avelignesi riportavano i turisti al paese di Plan.




Alcune delle immagini che ho realizzato in quell’occasione saranno presto contenute nelle gallerie “Forme dell’acqua” e “Paesaggi“.
La prima neve
Ad oltre un mese dall’ultima uscita (eh sì… mi sono rassegnato dato che a breve il tempo liberò sarà ancora meno!), la scorsa domenica in compagnia di Max (foto 2) ho fatto un piccolo giretto fotografico nella zona di Verano. Partendo dal parcheggio dell’Albero Verde, uno dei più antichi alberghi della zona, ci siamo diretti verso la Leadner Alm.
Due giorni prima è scesa parecchia neve, ma il vento caldo che si è alzato nella notte purtroppo ne ha sciolta molta; dopo due giorni rimanevano poco più di 10-15 cm. Ed anche il tempo non era il massimo, ma qualche scatto carino l’abbiamo ottenuto comunque.




Certo con più neve e magari un cielo meno coperto avrebbe avuto un fascino diverso. Quello che più mi ha colpito durante la camminata è stato il gioco di linee creato dagli steccati di legno in mezzo ai prati coperti di neve, con alcune baite di legno che interrompevano il bianco candido della coltre nevosa.

Questa era la prima neve, ma l’inverno è ancora lungo… qualche altra occasione ci sarà di sicuro!!
Si riprende!
Negli ultimi mesi, tra una cosa e l’altra, le uscite fotografiche sono state ridotte all’osso e per lo più collegate a semplici passeggiate domenicali. La scorsa domenica sarei dovuto andare a Laion (all’inizio della Val Gardena) con mia moglie per fare alcune foto, ma alla fine a causa del tempo incerto l’uscita è saltata.
Oggi però non volevo perdermi l’occasione e così oggi pomeriggio siamo andati a Cornaiano per fotografare i “folletti della taiga” ovvero i beccofrusoni (Bombycilla garrulus) che in questo periodo sono in migrazione da queste parti.
Trovarli non è stato difficile… dopo aver avuto notizia che nel piccolo paese vicino a Bolzano ce n’erano una cinquantina, molti birdwatcher oggi si sono recati lì con i loro “cannoni” (quello meno equipaggiato aveva un 300 f/2.8 moltiplicato 2x) per fotografarli. Di conseguenza: movimento di volatili + nutrito gruppo di persone con macchina fotografica = presenza di beccofrusoni!
Il pomeriggio è iniziato con un po’ di amarezza, dato che proprio quando noi siamo arrivati i Bombycilla se n’erano appena andati dalle viti dove poco prima si son facilmente lasciati immortalare. Nel frattempo ne ho approfittato per ritrarre qualche altro uccelletto sulla neve.
Poi, finalmente, un ”ciuffetto” su di un nespolo, poi due… poi una decina… ma un po’ lontani dalla mia postazione.




Qualche soddisfazione c’è stata già prima, ma il vero colpo di fortuna è arrivato poco prima del tramonto, con una luce splendida e alcuni esemplari di beccofrusone che si sono avvicinati moltissimo alla schiera di fotografi.
Stavamo per andare via, quando ho visto che almeno 6-7 persone vicine al vigneto con l’obiettivo puntato verso terra. Mi sono avvicinato anch’io e… meraviglia!!!

Penso che presto questa foto la vedrete ben presto come foto del mese di gennaio!
Neve novembrina

Dalla finestra della nostra mansardina...
Tralasciando le condizioni di salute di questi giorni, precarie a dir poco (prima influenza con 38.5 di febbre e da ieri sera un torcicollo allucinante che stamattina stavo per andare in pronto soccorso), ecco come si è svegliata Merano questa mattina: sotto la neve!
Era da anni che non vedevo la neve così presto, anche se le previsioni degli ultimi giorni lasciavano presagire che sarebbe venuta anche a basse quote… ma non pensavo COSI’ in basso!
Giusto lo scorso weekend si parlava con Max di andare a fare qualche foto in montagna, approfittando della neve che era caduta nel corso della settimana; ci sarebbe l’opportunità di fare qualche bello scatto (anche perché io adoro la neve), ma ahimè oggi l’unica foto per me fattibile è quella che vedete qui accanto, dalla finestrella della nostra fredda mansardina.
Da notare (in primo piano ed un po’ sfuocati) i gerani fioriti e con ancora dei boccioli chiusi ricoperti dal soffice manto bianco…
Prime foto del 2008
Erano settimane che aspettavo la neve e negli ultimi due giorni, finalmente, l’ho vista cadere. Ma le speranze di sfruttarla fotograficamente sono ben presto svanite dato che la temperatura si è alzata fascendo sciogliere velocemente quel poco di coltre bianca che si era depositata.
Nella speranza di riuscire comunque a tirarne fuori qualcosa di buono, ieri mattina con Paolo abbiamo fatto un giretto ai laghetti del Valsura e pomeriggio son uscito a fare una passeggiata sulle Tappeiner con mia moglie.
Ahimè, le condizioni di luce erano quelle che erano ed i risultati sono ben poco appaganti. Sicuramente meno di quelli ottenuti nell’uscita precedente del 30 dicembre. Ecco qui qualche scatto…




Tutto sommato gli spunti ci sono, ma il risultato non mi soddisfa (a parte forse la femmina di germano). Speriamo vada meglio il prossimo fine settimana… l’appuntamento è esclusivamente con il merlo acquaiolo!!
