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Un episodio di qualche anno fa…

Ultimamente su moltissimi blog stanno spopolando i test che dovrebbero servire a raccontare qualcosa di più su chi scrive. Sarei molto tentato di farne uno e, anzi… uno l’avrei anche già compilato. Ma per farvi sapere qualcosa di più su di me, vi racconterò invece un episodio divertente che mi è capitato qualche anno fa, nel marzo 2002.


Era un giorno di fine marzo per la seconda volta nel giro di pochi giorni sono andato al lago di Monticolo per fotografare i rospi che ogni anno si radunano lì a migliaia per la riproduzione. Sdraiato a terra, a pochi centimetri dal loro muso, li fotografavo con passione nella speranza di trovare lo scatto ideale. Mi son passati accanto turisti che mi guardavano male ed anche un avvocato che vedo spesso in tribunale, insieme a suo figlio, che mi ha chiesto se lo facevo per lavoro o per passione (e pensare che ci siamo incrociati decine di volte).
Poi è giunto il momento di rientrare. Ad una certa ora, si sa, in marzo il sole tramonta e fotografare in luce naturale diventa impossibile. Così ho riposto gli obiettivi nello zaino, il cavalletto nella sua borsa e mi sono avviato verso la mia Renault Clio per tornare verso casa. Apro il bagagliaio, mi tolgo e ripongo gli scarponi, metto una scarpa da ginnastica… ops! L’altra scarpa l’avevo buttata davanti. Poco male… chiudo il bagagliaio… ma mentre lo chiudo inorridisco! Non avevo aperto la macchina… solo il bagliaio. E le chiavi? Chiuse dentro, ovviamente!

Panico! Mi guardo intorno, controllo se per caso la macchina è aperta. Nulla. Mi ritrovo lì da solo, senza giacca (solo con il pile) e con una sola scarpa ai piedi. Il lago è isolato… si trova a diversi chilometri dal paese ed a più di 40 da casa. Prendo il telefono dalla tasca per chiamare a casa e farmi venire a prendere. Beep beep beep. Il cellulare si spegne. Il terrore…
Poi per fortuna passa una coppia. Li fermo, spiego al tizio la situazione ridicola in cui mi trovo e mi presta il telefono con cui chiamo a casa (dove partono fragorose risate e un po’ di scazzo per il fatto di dovermi venire a prendere). Ringrazio i miei “salvatori”, poi incomincia l’attesa…

Il sole tramonta, comincia a fare freddo ed io sono lì, in un luogo totalmente isolato, senza giacca e con una sola scarpa, ad attendere l’arrivo della macchina dei miei. Sento gli uccelli che salutano la notte, rumori e fruiscii tutto intorno a me. Poi ad un certo punto qualcosa di inaspettato… assisto alla vera e propria migrazione dei rospi! Sono centinaia… non appena si fa buio vedo questa miriade di anfibi che attraversa goffamente la strada cercando di raggiungere il canneto. Ci sono piccoli maschi, forse alla loro prima migrazione, ed enormi femmine che devono averne già vissute molte. Assisto quasi con commozione a quel momento, dimenticando per un po’ la situazione in cui mi trovo e sperando che i miei ritardino per poter osservare per qualche minuto in più quell’incredibile scena.
L’emozione si trasforma in rabbia quando un’automobile sfreccia sulla strada investendo alcuni animali che restano lì a terra sofferenti. Vedo una femmina con una zampa schiacciata ed un altro rospo moribondo più in là. Poi però un po’ di sollievo vedendo che un’altra auto fa invece zig zag tra le bestiole per non investirle, con una persona davanti che, a piedi, indica al conducente dove passare.

Sono rimasto lì per almeno mezz’ora ad attendere l’arrivo dei miei. E non ho potuto fare a meno di ammirare quello spettacolo che ogni anno si ripete, indirizzando anche alcune bestiole verso la giusta direzione per evitare che finissero sotto le ruote di qualche automobile.
Un episodio che i miei ricorderanno ancora a lungo ridendo, così come la mia ragazza a cui ho raccontato tutto quando son tornato a casa. Io la ricorderò come un’esperienza un po’ ridicola che però mi ha permesso di assistere ad un evento che pochi hanno avuto il privilegio di osservare.

8 risposte a Un episodio di qualche anno fa…

  • Aurora scrive:

    E già, molto meglio di un test!
    Doveva essere una situazione terribile ma non posso fare a meno di riderci, scusa =P
    Poi da come racconti della migrazione dei rospi dev’essere davvero qualcosa di bellissimo (che tristezza per quelle messe sotto dalla macchina T__T) però… mi viene una voglia matta di vederne una!

  • Yubi scrive:

    Da noi a primavera si organizzano picchetti volontari che aiutano i rospi ad attraversare la strada. Ad un certo punto però mentre arrivano i ritardatari, gli altri già fanno ritorno verso il bosco … così a volte si resta in dubbio su cosa fare con quelli che trovi fermi in mezzo alla strada: ma andava o tornava? Ora spesso vengono messe delle barriere e i rospi o devono usare un passaggio apposito posato sotto la strada (un tunnel) o vengono raccolti dietro la barriera e portati dall’altra parte. Ma … i momenti d’imbarazzo, ti garantisco che restano! Mi ricordo anche di un automobilista che s’è fermato e ci ha chiesto se poi erano così buoni da mangiare … !!!

  • Giorgio scrive:

    X Aurora: vabbè, np… ci rido su anch’io se ripenso a quella volta. Altrimenti non l’avrei nemmeno raccontata :-)

    X Yubi: anche al lago in questione mettono le barriere, però dopo un po’ le tolgono perché danno fastidio all’albergo lì vicino perché le macchina non possono passare per il vialetto… no comment. Oddio… quello che chiede se son buoni da mangiare mi manca!

  • Froggy scrive:

    non trovo la tag board :|mi sà che non c’è..cmq volevo dirti che ho dato una sbirciatina al tuo blog e lo trovo davvero ben fatto ti ho aggiunto come link così ogni tanto passo :)

    belle le foto sei bravo davvero :)…

  • barbara scrive:

    …..oooO……………….
    ….(……)…Oooo……..
    …..)…/. …(…..)………
    …..(_/…….)…/……….
    ………sono passata…………
    ………. di Qui! ………….
    …per un saluto…………..

    …..oooO………………..
    ….(……)…Oooo………
    …..)…/. …(…..)……….
    …..(_/…….)…/………..
    …………… (_/…………

  • Giorgio scrive:

    X Froggy: TNX!

    X Barbara: oddio i piedini! LOL!

  • minaexplosiva scrive:

    Io sarei scoppiata a piangere,non per aver chiuso le chiavi dentro la macchina…ma per la morte dei rospi

  • isaluna scrive:

    Io sono quella che fa zigzag. Sempre. :)

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