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insetti

Bruchetti che passione!

Finalmente dopo mesi di calma piatta mi sono preso il tempo per sistemare un po’ di foto scattate quest’anno e di caricarle all’interno delle gallerie. Arrivati oramai a dicembre posso fare un bilancio di quest’anno che, rispetto agli ultimi, è stato sicuramente positivo.

Complice un meteo inclemente che ci ha accompagnato per tutta l’estate, le uscite fotografiche non sono state molte quest’anno e generalmente erano localizzate nei dintorni di Merano; questo però mi ha dato la possibilità di dedicarmi di nuovo alla fotografia macro che qualche piccola soddisfazione me l’ha sicuramente regalata.
Senza dubbio quella più grande è legata allo sfarfallamento delle libellule, evento sul quale ho scritto un articolo un po’ più approfondito che trovate nella sezione “Articoli” del sito. Ma sono anche altri i soggetti che ho avuto occasione di fotografare, tra cui alcuni bruchi diversi rispetto a quelli di vanessa dell’ortica visti oramai in mille occasioni.

Larva di vespa Bruco
Bruco Bruco del geranio

Nelle foto qui sopra (che ritroverete anche nelle gallerie) si possono vedere i bruchi di due diverse farfalle, di una falena e la larva di una vespa. Finora le poche immagini di bruchi che avevo erano pubblicate nella galleria “Farfalle e falene”, ma dato che quelli che chiamiamo abitualmente “bruchi” non sono sempre larve di lepidotteri bensì anche di altri generi di insetti (come la larva di vespa della prima foto), ho pensato di creare una nuova gallery dedicata in modo più specifico a bruchi e larve.

Come distinguere il bruco di una farfalla da una larva di un altro insetto? In molti casi a prima vista non è così semplice ed anch’io l’ho scoperto da poco. La differenza sostanziale è il numero di zampe (o meglio di pseudopodi) che caratterizzano la larva. I bruchi possiedono infatti 3 paia di zampe nei primi segmenti toracici, che sono articolate e che diventeranno le zampe vere e proprie dell’insetto allo stadio adulto; sui segmenti addominali, al contrario, troviamo le “false zampe” che sono esclusiva dello stadio larvale.
Il numero di queste false zampe è variabile: nelle larve dei lepidotteri sono generalmente 5 paia, mentre in quelle di altri insetti (come appunto vespe, ma anche coleotteri e ditteri) sono in numero maggiore e si estendono lungo tutto il corpo.

Il buongiorno si vede dal mattino

Se il buongiorno si vede dal mattino, quella di sabato non poteva essere un’uscita a vuoto. E’ stata la prima vera uscita fotografica della stagione, orientata in primis alla fotografia macro; il massimo sarebbe stato riuscire a trovare i macaoni, grandi e splendide farfalle che spesso mi è capitato di vedere lungo i sentieri del Sonnenberg a Naturno, ma visto il lungo digiuno creativo penso che qualunque soggetto sarebbe stato per me meglio di nulla.

Ero d’accordo con Anita per trovarci all’alba e fare un giro a margine del parco naturale del Tessa; arrivato sul posto con un po’ in anticipo mi sono da subito incamminato lungo il Waalweg che attraversa il Monte Sole per una prima esplorazione. Ed ecco subito presentarsi la prima grande ed emozionante sorpresa della giornata: nel bosco di querce, oltre la recinzione che delimita il parco, un rapido movimento tra il fogliame ha attirato la mia attenzione.
Il primo pensiero è ovviamente andato ai caprioli, sicuramente i mammiferi più facili da avvistare nei nostri boschi; ma quando ho focalizzato lo sguardo tra gli alberi si è rivelata, a pochissimi metri da me, una coppia di grosse lepri che, anche se solo per pochi istanti, si è lasciata ammirare intenta nei propri giochi amorosi per poi dileguarsi così com’era comparsa.
Non ho avuto tempo di scattare, pur avendo la fotocamera con il 180mm montato, ma quel fulmineo incontro è stato emozionante senza peraltro scatenare in me quella sorta di “istinto predatorio” che lo scorso anno mi ha spinto a prendere una pausa di rilfessione (vedi post precedenti).

Come detto la ricerca era prevalentemente rivolta ai macaoni ma, nonostante la vista di un solo esemplare in volo quando oramai stavamo per rientrare, la mattinata non è andata affatto male…

Cavallettamaschio di Hyphoraia testudinaria
Orchidea spontanea (Cephalantera sp.)Coccinella su margherita

Grazie ad Anita, che per prima le ha trovate (definendoli “fiorellini bianchi con le foglie lunghe” ed assistendo subito dopo ad un mio scatto fulmineo), oltre a diversi insettini ho avuto modo di fotografare delle belle e freschissime orchidee del genere Cephalantera (devo ancora capire se si tratta di C. longifolia o di C. damasonium). Dopo tanto tempo con la fotocamera quasi appesa al chiodo, direi che come inizio non c’è male!
Ma le vere protagoniste alla fine sono state due falene, un maschio ed una femmina di Hyphoraia testudinaria (foto 2) che ci hanno occupato buona parte della mattinata ottenendo scatti che hanno da subito riscosso un certo successo sui social network come Facebook e 500px.

Valsura… again!

Ecco un breve resoconto di un’abbastanza proficua uscita, questa mattina, in compagnia di Max… ancora una volta al biotopo del Valsura.
Sembra impossibile, ma non c’è verso che io riesca a trovare una mantide religiosa in natura! Le uniche che sono riuscito a vedere, sia questo che lo scorso anno, erano sotto il mio ufficio mezze moribonde. Ma per il resto proprio non c’è verso di scovarle!
Proprio questo affascinante insetto doveva essere, assieme alle libellule, l’obiettivo di oggi. Ma le cose non sono andate proprio come dovevano…

Uno dei due elementi c’era: la rugiada dopo un’intera notte piovosa; purtroppo però mancavano i soggetti principali. Infatti sia mantidi che libellule non si son fatte vedere, tranne un paio di piccole damigelle – parenti delle libellule – che però non mi han permesso di fare gli scatti sperati.
La mattinata comunque è stata positiva e qualche buono scatto è comunque uscito. L’erba era invasa da minuscole cicadelle, dette anche sputacchine, nonché da molte lumache, alcune delle quali erano fortemente intenzionate a seguirmi fino a casa.
Nella zona del laghetto dei pescatori abbiamo trovato anche un gabbiano con il quale ci siamo divertiti… peccato non essere riusciti (io, perlomeno) a fare degli scatti in volo decenti. Ma direi che ci possiamo comunque accontentare!

Ecco qui qualcuno degli scatti fatti questa mattina. Ovviamente mi mancano diverse foto da sistemare, ma è un inizio…


Salvo imprevisti, nei prossimi giorni voglio provare ad andare in mezzo ai campi di Postal per provare nuovamente a cercare le mantidi. Chissà se riuscirò a trovarle dato che mi sono state segnalate da più persone…

Educazione ambientale

Ogni tanto sentirsi utili per qualcosa fa piacere e se al tempo stesso si può far qualcosa per trasmettere i propri ideali alle nuove generazioni ancora meglio! E’ quanto successo un paio di settimane fa nella scuola per l’infanzia dove lavora mia moglie, dove mi sono offerto per un’oretta di “educazione ambientale“.
Ovviamente con dei bambini così piccoli (dai 3 ai 5 anni) non si possono approfondire chissà quali tematiche, ma è stata l’occasione per mostrare ai bimbi una parte del loro mondo (il giardino della scuola) con l’occhio della macchina fotografica… un occhio in grado di vedere ciò che quello umano non è in grado. Lo scopo era quindi quello di poter osservare, in un secondo momento, ogni minimo dettaglio di insetti, foglie, piante e frutti.

Così per circa un’ora ho girato per il giardino assecondando le loro richieste. Tra i bambini c’era molto entusiasmo ed a farla da padrone erano le cimicette rosso-nere (Pyrrhocoris apterus), che fino a quel momento loro conoscevano esclusivamente come “coccinelle”; con l’aiuto anche dei libri che mi ero portato appresso, hanno imparato a distinguerle dalle vere coccinelle e, una volta rientrati in sezione, su mio invito i bambini hanno disegnato gli insetti con una perizia nei dettagli davvero strabiliante!
Nel corso dell’attività ho scattato anche ai bimbi alcune foto molto carine che documentano il loro interesse, ma per ovvi motivi legati alla privacy non ve le posso mostrare; mi limito dunque ad alcuni scatti dove non si vedono i volti dei bimbi… :click:


E’ stata un’esperienza interessante, forse più dell’incontro con i bambini delle elementari avuto lo scorso anno. La speranza è che questi bambini imparino ad osservare il mondo, a vedere ciò che chi abita in città ha smesso di guardare, a conoscere la Natura ed imparare a rispettarla.

Una mosca sotto casa

Un paio di giorni fa, tornando a casa dal (nuovo) lavoro, mi sono soffermato a guardare il lavoro incessante delle vespe che nelle ultime settimane popolano il pino mugo (?) che c’è nel giardinetto sotto casa.
Ed osservando le vespe mi sono accorto che tra gli aghi c’era anche un piccolo bruchetto, lungo meno di un centimetro, e non ho resistito a scendere con la macchina fotografica per fargli qualche scatto. Le foto al “vermicello” non sono nulla di che, mentre invece sono abbastanza soddisfatto di questa semplice mosca, il cui contrasto con lo sfondo grigio, aiutato da una luce tenue, mi piace molto…

Mosca

Ridotta non rende così bene, ma prossimamente finirà nella galleria “Insetti vari” (l’immagine è già pronta, ma non metto online un aggiornamento per un’unica foto), dove le dimensioni saranno quelle effettive.

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