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legge finanziaria

Il verde della finanziaria 2007

Approfitto dei pochi minuti di pausa pranzo per pubblicare una riflessione sulla legge finanziaria 2007 tanto criticata negli ultimi mesi. E’ innegabile che il provvedimento dell’attuale governo abbia punti oscuri e discutibili; ne sono la dimostrazione non solo le manifestazioni in piazza, bensì anche i diversi “dietrofront” che sono stati fatti su alcune tematiche della finanziaria stessa. Ma ci sono anche diversi aspetti positivi.
Senza addentrarmi nei particolari delle varie riforme, che comunque io la pensi potrebbe dar luogo a polemiche, vorrei però soffermarmi sugli aspetti che riguardano le tematiche ambientali.

In tempi di elezioni avevo dichiarato che avrei votato a sinistra, ed in particolare i Verdi, perché appoggiavo il programma della coalizione e perché speravo in una spinta dei Verdi a favore dell’ambiente. E da quest’ultimo punto di vista sono contento di come si sta muovendo il partito del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
All’ambiente, finalmente, è stato destinato un cospicuo quantitativo di fondi economici, in netta opposizione (per fortuna!) ai tagli fatti dal precedente governo di Berlusconi. In questi giorni i Verdi hanno diramato un comunicato stampa ripreso da numerose testate, nel quale si comunicano i provvedimenti presi a favore dell’ambiente. Eccone una sintesi…

In tema di ENERGIA E RISPARMIO ENERGETICO sono state previste agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, per la costruzione di edifici ad alta efficienza, per l’installazione di pannelli solari, per l’acquisto di frigoriferi ad alta efficienza, ecc.; sono poi stati stanziati 300 milioni di euro in tre anni, provenienti dall’aumento del gettito IVA sul petrolio, destinati alla riduzione dei costi energetici per le fasce sociali più deboli. Ed ancora sono stati introdotti incentivi per la rottamazione di auto inquinanti (un provvedimento necessario, anche se purtroppo ha come svantaggio quello di attaccare le fasce sociali più deboli che non possono permettersi l’acquisto di un’auto nuova).
Interessante anche l’intervento a favore di chi rinuncia completamente all’auto, che riceverà un contributo fino a 80 euro per ogni auto rottamata nel 2007 ed il rimborso dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici del proprio Comune (non è molto, ma è già qualcosa!). 150 milioni di euro per il triennio 2007-2009 sono stati poi stanziati per la trasformazione di auto inquinanti Euro 0 o Euro 1 a gas Metano o GPL.
Ancora: 600 milioni di euro in tre anni serviranno a ridurre le emissioni inquinanti, secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto; 75 milioni di euro in tre anni per l’educazione, l’informazione e la cooperazione internazionale in ambito ambientale; incentivi verranno elargiti per motori industriali ad alta efficienza e velocità variabile, con detrazione fiscale fino a 1.500 euro per ogni motore installato nel 2007.
Inoltre si parla di incentivi per sistemi di illuminazione che consentono il risparmio energetico e per i carburanti ecocompatibili (90 milioni di euro in tre anni per i biocarburanti).

Dal punto di vista della PROTEZIONE DELL’AMBIENTE (territorio e mare) sono anche qui numerosi gli interventi ed i fondi. Ben 730 milioni di euro in tre anni serviranno a garantire la sicurezza del territorio, il 10% dei fondi ex Ponte sullo Stretto (evvai!) per la difesa del suolo in Calabria e Sicilia ed altri 265 milioni in tre anni per la bonifica di siti inquinati.
Per (credo) la prima volta, anche il mare beneficia di fondi stanziati dal governo: 150 milioni di euro in tre anni per il disinquinamento e l’attuazione della Convenzione di Barcellona; inoltre lo Stato chiederà risarcimenti agli inquinatori.
I parchi e le aree protette usufruiranno di 208 milioni di euro in tre anni, mentre 9 milioni in più in tre anni saranno destinati alla demolizione di opere abusive nelle aree naturali protette.
Importanti interventi anche per la lotta ai crimini ambientali e per la raccolta differenziata dei rifiuti; le Regioni dovranno infatti garantire sul proprio territorio una raccolta differenziata pari al 40% entro il 2007, al 50% entro il 2009, al 60% entro il 2011.
270 milioni di euro in tre anni, infine, andranno alla mobilità sostenibile.

Particolare riguardo al PROTOCOLLO DI KYOTO, per rispettare il quale sono stati destinati 200 milioni di euro per il triennio 2007-2009. Sarà compito del Ministro dell’Ambiente, di concerto con quello dello Sviluppo Economico e sentita la Conferenza Stato-Regioni, individuare le modalità di erogazione di finanziamenti a tasso agevolato a soggetti pubblici e privati. Il finanziamento prevede 7 settori prioritari: microgenerazione diffusa; impianti di piccola taglia per l’uso delle rinnovabili in produzione di elettricità e calore; sostituzione di motori elettrici industriali con potenza superiore a 45 Kw con motori ad alta efficienza; incremento dell’efficienza nel civile e terziario; eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali; interventi strutturali sulla mobilità urbana (mezzi elettrificati, recupero di linee ferroviarie dismesse, ecocombustibili); progetti pilota di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuove fonti di energia a basse emissioni o a emissioni zero.

Avrà anche le sue lacune, ma finalmente questa è una finanziaria per l’ambiente!

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