Quella che segue è la storia di un’esperienza che si è protratta nel tempo: la storia della mia ricerca del piviere tortolino.

Nonostante sia appassionato di birdwatching e fotografia naturalistica, le mie conoscenze delle diverse specie è tuttora piuttosto limitata. Infatti, pur essendo affascinato dagli uccelli limicoli, fino a qualche anno fa non avevo mai sentito parlare del piviere tortolino (Charadrius morinellus); o perlomeno l’avevo associato solo e soltanto a specie a noi assai distanti, come del resto lasciava intendere la foto commentata di Vitantonio dell’Orto, pubblicata su Oasis n. 166, che per fotografare il “suo” tortolino era salito sulla cima di un monte della Lapponia.
Nell’agosto 2007 ho però assistito ad un sempre più crescente entusiasmo nei confronti di questa specie sulle mailing list di birdwatching e ben presto ho scoperto che il piviere tortolino è in realtà un visitatore abituale delle nostre Alpi durante la migrazione tardo-estiva, anche se il termine “abituale” non coincide affatto con una sua facile osservazione.

Piviere tortolino. © G. Perbellini 2010Il Charadrius morinellus, comunemente conosciuto con il nome di piviere tortolino, è un rappresentante della famiglia dei Charadriidae di cui fanno parte molte specie diverse di uccelli limicoli tra cui pivieri, corrieri, fratini e pavoncelle. E’ uno dei pochi limicoli adattatosi a vivere lontano dagli specchi d’acqua: la sua nidificazione alle nostre latitudini è da ritenersi molto rara, mentre predilige le zone pietrose della tundra artica e della brughiera del nord Europa (prevalentemente Scozia e Scandinavia); durante l’inverno sverna invece in zone desertiche dell’Africa settentrionale, della Spagna e del Medio Oriente ed è proprio durante il suo viaggio per raggiungere questi territori che è possibile osservarlo sulle Alpi.
Tra metà agosto e metà settembre (raramente fino alla fine del mese) diversi gruppi di piviere tortolino si trattengono nelle praterie detritiche delle nostre montagne, quasi sempre al di sopra dei 2000m di quota, dove si cibano soprattutto di cavallette. Proprio a causa dell’ambiente frequentato non è di facile osservazione; ma la sua ricerca, se coronata da successo, regala grandi soddisfazioni perché il morinellus si dimostra estremamente confidente nei confronti dell’uomo, lasciandosi avvicinare a volte anche fino a poche decine di centimetri.

Considerata la sempre maggiore curiosità suscitata tra i birdwatcher da parte di questo limicolo nonché l’incremento di ricerca e segnalazioni in più di una regione italiana, proprio nel 2007 l’associazione EBN Italia ha organizzato “I tre giorni del tortolino”, un «primo monitoraggio in contemporanea su una serie di siti migratori, a vocazione certa o potenziale, nel tentativo di migliorare un quadro di conoscenze piuttosto carente e frammentario».
Stuzzicato ed affascinato dai numerosi report relativi agli avvistamenti del limicolo, ho dato la mia disponibilità al monitoraggio di uno dei siti migratori presenti in provincia di Bolzano, situato nella zona di Merano 2000 all’interno dell’area delle Alpi sarentine.

Il primo settembre, con la guida dell’esperto birdwatcher meranese Giampiero Favero, sono partito dal parcheggio di Falzeben per raggiungere il potenziale sito migratorio. Una giornata alquanto istruttiva, durante la quale ho osservato diverse specie (regoli, culbianchi, spioncelli, rampichini alpestri ed altro ancora) ed ho avuto modo di godere di un panorama mozzafiato sulle montagne circostanti. Ma ahimé in quell’occasione di tortolini non s’è vista nemmeno l’ombra…

Quella del 2007 è stata la mia primissima esperienza, ma per sperare di avere un incontro con il tortolino è necessaria un po’ di costanza. Cosa che, dato anche il periodo limitato per i possibili avvistamenti, sapevo si sarebbe protratto anche negli anni successivi. E così è stato, anche se le uscite si sono limitate a 1-2 per stagione a causa degli impegni lavorativi settimanali e dei fine settimana con meteo sfavorevole.

Anche nel 2008, per il secondo anno consecutivo, l’associazione EBN Italia ha organizzato “I tre giorni del tortolino”, programmati in questo caso i giorni 5-7 settembre. Ed anche per questo secondo monitoraggio ho dato la mia disponibilità a controllare il sito di Merano 2000. A partire da quell’anno tutte le mie uscite finalizzate alla ricerca del tortolino sono state fatte in compagnia dell’amico Stefano Andretta.

Sito del tortolino nella nebbiaQuella del 6 settembre 2008 però non è stata una bella esperienza, tant’é che non ho esitato a definirla sul mio blog come “una tre giorni da dimenticare”.
Proprio nel precedente weekend Stefano era riuscito ad individuare e fotografare nell’area 2 esemplari di piviere tortolino, quindi siamo entrambi partiti di buon’ora carichi di speranze per quella giornata. Ma ben presto ci siamo resi conto che le condizioni non erano ottimali: sopra le montagne le nuvole si facevano sempre più incalzanti e giunti quasi a destinazione il territorio al di sopra dei 2200 metri (ideale per il piviere) si presentava immerso nella nebbia. Strada facendo però le condizioni sono ulteriormente peggiorate ed un vento forte e gelido ci ha letteralmente travolti.
E’ stato in quel momento che, a soli 10 minuti di cammino dalla nostra meta, probabilmente per la combinazione di stanchezza, altitudine e condizioni meteo avverse, sono stato improvvisamente sorpreso da una forte tachicardia durata per circa 10 minuti, quasi certamente conseguenza di uno dei miei attacchi di ansia/panico di cui ho sofferto per diverso tempo e che ancora oggi a volte tornano a farsi sentire. Non ho potuto quindi fare altro se non tornare al rifugio più vicino dove riposarmi un po’ prima della mesta discesa.
Peraltro l’amico Stefano ha fatto comunque raggiunto l’area per un giro di perlustrazione, senza però trovare traccia del piccolo migratore.

Nonostante la splendida giornata, anche alla fine dell’estate 2009 non siamo stati fortunati. Ancora una volta in compagnia di Stefano, sempre nel medesimo sito, abbiamo girato in lungo e in largo l’area senza osservare nessun tortolino.

Stefano Andretta12 settembre 2010.
E’ una bellissima giornata di sole e non appena scesi dalla cabinovia che ci ha portato da Falzeben a Merano 2000 io e Stefano veniamo accolti da un piccolo gruppo di cince dal ciuffo che suonano come un buon auspicio. Seguiamo sempre lo stesso percorso, attraversando la zona per raggiungere il sito di migrazione situato intorno a quota 2300m.
Nel salire avvistiamo tra i rododendri anche una grossa lepre, che non appena accortasi della nostra presenza si è dileguata, nonché spioncelli, culbianchi e corvi imperiali che in questi quattro anni sono stati l’unica costante nelle nostre uscite.
In prossimità del sito, di cui per motivi di salvaguardia dello stesso non voglio specificare l’esatta posizione, vedo qualcosa muoversi tra l’erba: è un volatile di dimensioni maggiori rispetto ai “soliti noti”. Stefano solleva il binocolo, lo punta verso l’animale ed esclama: «Bravo! E’ lui! L’abbiamo trovato!»

Piviere tortolino ancora lontanoIn un primo momento la distanza che ci separava dal pivere tortolino era eccessiva per qualsiasi tipo di fotografia che fosse di degna di essere chiamata tale. Basti pensare che lo scatto qui a fianco, dove l’uccello è cerchiato per renderne più facile l’individuazione, è stato realizzato con il Canon  EF300mm f/4 con l’aggiunta del moltiplicatore 1.4x.
Ma nel corso della lunga giornata l’animale non si è mai spostato più di tanto, lasciandoci via via avvicinare sempre di più fino ad arrivare a pochi metri di distanza da lui. Un’esperienza di birdwatching davvero meravigliosa!

La sua presenza ci ha accompagnato per l’intera giornata; tant’è che ad un certo punto io e Stefano ci siamo fermati per mangiare un panino e quando siamo tornati a cercarlo era sempre lì, in caccia, dove l’avevamo lasciato.
Si trattava di un esemplare giovane, molto attivo nel corso dell’intera giornata, che ci ha fatto penare. Ma la fatica è stata ricompensata da molti ottimi scatti, uno dei quali da tempo accoglie i visitatori sulla prima pagina del mio sito.

Il resto del racconto lo lascio ad alcune delle foto scattate durante la giornata (presenti anche nelle gallerie), che penso valgano più di mille parole!

Piviere tortolino (Charadrius morinellus)

Piviere tortolino (Charadrius morinellus)

Piviere tortolino (Charadrius morinellus)

Piviere tortolino (Charadrius morinellus)

Giorgio Perbellini